Benefici di un gasatore per l'acqua

Benefici di un gasatore per l’acqua

Sicuramente tutti avrete sentito parlare del gasatore di acqua, ma come funziona questo elettrodomestico che sembra particolarmente apprezzato dalle casalinghe di tutto il mondo? Iniziamo a dire che il gasatore è un apparecchio che permette di rendere frizzante l’acqua del rubinetto.

Il vantaggio è quello di non spendere più un sacco di soldi in bottiglie di plastica che sono sempre difficili da smaltire. Nella maggior parte dei casi, funziona senza pile né elettricità e può essere anche piuttosto semplice da utilizzare anche per chi lo utilizza per la prima volta.

Quali tipologie di gasatore esistono?

Esistono i gasatori da integrare al rubinetto di casa che permettono di avere acqua potabile e frizzante per sempre, oppure le soluzioni mobili che non fanno altro che effettuare una frizzantezza in una bottiglia PET dedicata. Nel secondo caso i prodotti non rendono frizzante solo l’acqua ma anche innumerevoli bevande da preparare direttamente a casa.

Con il gasatore collegato al rubinetto, si può avere acqua fresca di qualità con una maggiore sicurezza nei confronti delle sostanze contaminanti. Quindi è necessario valutare quale tipo di gasatore fa al caso vostro, di certo il risultato finale viene offerto con prodotti di altissima qualità, basta saper scegliere.

Conviene utilizzarlo?

Il gasatore è uno strumento molto conveniente da utilizzare, visto che permette di accedere a un igiene di un certo livello. Infatti, non avete mai pensato a tutte le condizioni igieniche che subisce una semplice bottiglia di plastica? Grazie alle bottiglie integrate insieme al gasatore, potrete avere una buona qualità, ricordandovi sempre di lavare in maniera regolare con acqua non troppo calda.

Valutate con attenzione se le bottiglie possono essere lavate in lavastoviglie, secondo alcuni studi è stato dimostrato che l’impego non corretto di queste bottiglie può causare la formazione di contaminati all’interno dell’acqua, causate da carenze igieniche.

In ogni caso vare la pena utilizzarlo perché vi farà risparmiare il costo delle bottiglie di plastica e del loro smaltimento, per non parlare della possibilità di avere acqua fresca senza problemi da gasatore portatile oppure dal rubinetto. Tutto dipende dalle esigenze che richiedete e vedrete che il gasatore diventerà il vostro prodotto migliore amico.

Soprattutto chi beve tantissima acqua frizzante, scoprirà quanto sia piacevole avere un gasatore sempre a portata di mano per offrire bevande o acqua frizzante in ogni momento. Basta valutare il tipo di utilizzo e scoprire se il prodotto fa davvero al caso vostro.

alimentazione corretta con il spremiagrumi

Un’alimentazione corretta con il spremiagrumi

Molto spesso si considerano le diete come necessarie per dimagrire, perdere peso e mantenersi in forma, ma sempre più esperti dell’alimentazione affermano che invece di saltare pranzi, spuntini o cene, è molto più utile per il nostro organismo mangiare poco e bene. La frutta è sicuramente il cibo più consigliato sia per perdere peso che per acquisire vitamine, e per condire al meglio il tutto spesso si ricorre all’uso di un utilissimo spremiagrumi.

Saper scegliere la migliore frutta è fondamentale per il nostro benessere

L’uso dello spremiagrumi è adatto per chi vuole assaporare diversi frutti mischiati e frullati, e talvolta conditi con altri ingredienti come il latte, o il cacao. Lo spremiagrumi è uno strumento che non può mancare per chi è abituato a coltivare la passione dei “fai da te” in cucina e nella propria vita domestica in generale. Spesso, chi si dedica a questo tipo di attività, è attento alla scelta del cibo da gustare, agli ingredienti e alla loro qualità. In uno spremiagrumi è sempre meglio inserire frutta di stagione, ed oorganica, è quella frutta più sana e nutriente che non può fare altro che bene al proprio organismo e alla propria salute. Al contrario sono sempre più dannosi, o quasi, i frutti importati, cresciuti in idroponica, spruzzati con pesticidi o altri prodotti chimici.

Spremiagrumi o frullatore, l’improtante è preparare bene gli ingredienti

Vi sono frutti e agrumi che presentano caratteristiche particolari e devono essere preparati e trattati al meglio prima di essere inseriti nello spremiagrumi o nel frullatore. Ad esempio, la buccia di arancia e pompelmo è molto spessa e può bloccare l’attività dello spremiagrumi, si deve togliere il guscio alla fruta secca, il nocciolo dove è presente, come nelle pesche, nelle prugne o nel mango. La frutta deve essere sempre tagliata a pezzetti, è doveroso chiudere sempre lo spremiagrumi o il frullatore. Si deve inoltre fare attenzione affinchè non si formino delle masse durante l’attività dello spremiagrumi, e per facilitare il tutto, si può anche aggiungere un po’ d’acqua, utile a diluire il composto che una volta ottenuto potrà essere consevato in frigo anche per un paio di giorni.

Per il benessere del proprio organismo, però, è più utile bere il succo praticamente subito dopo averlo ottenuto, ma vi sono anche altri modi per assaporarlo, come ad esempio preparare sorbetti, giaccioli o zuppe. Nello spremiagrumi si possono ovviamente anche frullare le verdure, che insieme alla frutta regalano un succo molto energico e dal sapore molto gradevole. Ad esempio si possono spremere insieme: un piccolo cetriolo, mezzo cavolo, una pera senza il torsolo, un cucchiaio di sedano e tre gambi di sedano.

Che differenza c’è tra sapere e sapienza

Che differenza c’è tra sapere e sapienza?

Utilizzate spesso come sinonimi intercambiabili, non tutti in realtà sono a conoscenza del fatto che si tratta di due cose diametralmente opposte. Scopriamo quindi che differenza che tra sapere e sapienza. Il sapere è la scienza e la cultura in quanto possedute coscientemente dall’individuo. Nella filosofia antica il sapere è stato sinonimo di sapienza e di scienza fino ad Eraclito e soprattutto a Socrate che si riconosceva possessore della sapienza per il fatto che sapeva di non sapere.

Questo disilludere dal poter sapere, soprattutto nei riguardi del proprio essere, è stato motivo dominante nelle scuole post-socratiche e anche nel platonismo cristiano (la dotta ignorantia del Cusano). Aristotele distinse fra sapere primitivo o spontaneo, che si limita all’esperienza, e sapere riflesso o razionale promosso dalla curiosità sapere che ogni uomo ha in sé e che si distingue per la sua oggettività e per il suo obbiettivo che è la conoscenza delle cause. Nell’Ellenismo il sapere è un inventario della cultura umana, come veniva fatta dai dotti dello stampo di Varrone, per il gusto del sapere.

Il sapere per il sapere. Di una simile concezione risentirà anche l’umanesimo. La nozione contemporanea di sapere fece la comparsa nella filosofia moderna con Cartesio: esso è soggettivo, in quanto è ricercato da un principio razionale attivo dell’individuo. Per Hume, essendo caratteristica del sapere la certezza, è possibile solo un sapere matematico, mentre si esclude un sapere anche nei confronti delle scienze fisiche basate sulle ipotesi. Limitato è anche il sapere kantiano che investe i soli fenomeni. Per Hegel invece è possibile un sapere assoluto che consiste nell’autocomprensione dello spirito quale attualità esistente e quale attività cosmica e storica nel suo divenire.

La sapienza in quanto saggezza

La sapienza, invece, indica in genere un profondo affinamento intellettuale e morale. La sapienza somiglia parecchio alla saggezza, con la differenza tuttavia che nota dominante della sapienza è la perfezione intellettuale, mentre il concetto di saggezza accentua maggiormente l’aspetto morale e pratico. La sapienza si distingue dal sapere per il suo campo ristretto alle ultime cause delle cose, mentre il sapere spazia nel campo scientifico e non contempla la perfezione morale del soggetto che sa.

Si distingue inoltre dalla prudenza, perché questa è solo una delle virtú intellettuali e morali che caratterizzano la sapienza. Particolarmente coltivata nel platonismo e neoplatonismo, la sapienza è ivi intesa come ideale della filosofia nel suo tendere alle verità eterne. Per Bonaventura la sapienza è l’ultima perfezione e pacificazione dello spirito, quale sintesi di scienza e santità, pienezza di conoscenza e di affettività che deriva dall’intimo esperire il mistero di Dio, mediante la fede, l’adorazione e l’amore. Per questo essa è anche detta a unione mistica e dotta ignorantia.