Arte dei suoni ovvero la musica

Arte dei suoni, ovvero la musica

La musica è un’arte che si esprime mediante i suoni; arte astratta per eccellenza, che non conosce limiti di contenuto, che si rivolge prima allo spirito e poi all’intelletto, e per la quale si concretano dei sentimenti, o meglio un substrato di sentimenti che, componendosi nell’intimo dell’artista, determinano sempre nuove combinazioni degli elementi sonori. Sul piano estetico è impossibile, o almeno improprio, schematizzare e circoscrivere stili, forme, maniere o mezzi d’espressione.

E’ un’immagine di un atto di creazione, attività soggettiva fecondata che raggiunge una forma estetica, appare come una naturale inclinazione nell’uomo, il quale, se pure segue indirizzi diversi nelle varie epoche storiche e affina le proprie possibilità con la ricerca di nuovi ritrovati tecnici, sempre ha cercato in quest’arte il supremo slancio di una spiritualità istintiva.

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Libro nel mondo antico

Libro nel mondo antico

Il libro è un complesso di fogli, stampati o scritti, legati insieme a costituire un volume di determinato formato, munito di copertina e rilegato. Si distingue il libro a stampa ed il libro manoscritto (detto anche codice). Rispetto al suo spessore il libro si dice anche opuscolo quando non raggiunge le 100 pagine. Si distingue inoltre per i vari tipi di legatura. Diverse locuzioni infine distinguono il libro per il suo stato, il suo contenuto, il suo scopo, la sua origine, ecc. Per la schedatura e la conservazione dei libri nel mondo si usano le biblioteche.

Le più antiche materie scrittorie furono le pareti delle rupi e delle caverne, sulle quali l’uomo primitivo incise segni ideografici. Successivamente si scrisse su foglio (da qui il nome «foglio»), sulla parte interna della corteccia e sul legno interno dell’albero. Altre materie scrittorie dei popoli dell’antichità furono i mattoni, le tavolette e i cilindri d’argilla e di terracotta, i cocci di stoviglie graffiti (ostraka).

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Che differenza c’è tra sapere e sapienza

Che differenza c’è tra sapere e sapienza?

Utilizzate spesso come sinonimi intercambiabili, non tutti in realtà sono a conoscenza del fatto che si tratta di due cose diametralmente opposte. Scopriamo quindi che differenza che tra sapere e sapienza. Il sapere è la scienza e la cultura in quanto possedute coscientemente dall’individuo. Nella filosofia antica il sapere è stato sinonimo di sapienza e di scienza fino ad Eraclito e soprattutto a Socrate che si riconosceva possessore della sapienza per il fatto che sapeva di non sapere.

Questo disilludere dal poter sapere, soprattutto nei riguardi del proprio essere, è stato motivo dominante nelle scuole post-socratiche e anche nel platonismo cristiano (la dotta ignorantia del Cusano). Aristotele distinse fra sapere primitivo o spontaneo, che si limita all’esperienza, e sapere riflesso o razionale promosso dalla curiosità sapere che ogni uomo ha in sé e che si distingue per la sua oggettività e per il suo obbiettivo che è la conoscenza delle cause. Nell’Ellenismo il sapere è un inventario della cultura umana, come veniva fatta dai dotti dello stampo di Varrone, per il gusto del sapere.

Il sapere per il sapere. Di una simile concezione risentirà anche l’umanesimo. La nozione contemporanea di sapere fece la comparsa nella filosofia moderna con Cartesio: esso è soggettivo, in quanto è ricercato da un principio razionale attivo dell’individuo. Per Hume, essendo caratteristica del sapere la certezza, è possibile solo un sapere matematico, mentre si esclude un sapere anche nei confronti delle scienze fisiche basate sulle ipotesi. Limitato è anche il sapere kantiano che investe i soli fenomeni. Per Hegel invece è possibile un sapere assoluto che consiste nell’autocomprensione dello spirito quale attualità esistente e quale attività cosmica e storica nel suo divenire.

La sapienza in quanto saggezza

La sapienza, invece, indica in genere un profondo affinamento intellettuale e morale. La sapienza somiglia parecchio alla saggezza, con la differenza tuttavia che nota dominante della sapienza è la perfezione intellettuale, mentre il concetto di saggezza accentua maggiormente l’aspetto morale e pratico. La sapienza si distingue dal sapere per il suo campo ristretto alle ultime cause delle cose, mentre il sapere spazia nel campo scientifico e non contempla la perfezione morale del soggetto che sa.

Si distingue inoltre dalla prudenza, perché questa è solo una delle virtú intellettuali e morali che caratterizzano la sapienza. Particolarmente coltivata nel platonismo e neoplatonismo, la sapienza è ivi intesa come ideale della filosofia nel suo tendere alle verità eterne. Per Bonaventura la sapienza è l’ultima perfezione e pacificazione dello spirito, quale sintesi di scienza e santità, pienezza di conoscenza e di affettività che deriva dall’intimo esperire il mistero di Dio, mediante la fede, l’adorazione e l’amore. Per questo essa è anche detta a unione mistica e dotta ignorantia.

Tanti ventilatori per il fresco

Tanti ventilatori per il fresco

Nel periodo del grande caldo estivo è importante avere a casa, un prodotto che aiuti a superare le giornate più afose, scegliendo o delle soluzioni tradizionali o un po’ di aria condizionata. In questo articolo, desideriamo parlarvi dei ventilatori, delle loro funzioni e di come possono essere utilizzati al meglio.

Quali sono gli aspetti da valutare?

Sicuramente il ventilatore deve riuscire ad offrire un aiuto di un certo livello, facendo evaporare il calore in eccesso che non viene smaltito dalla pelle. In base alle dimensioni della stanza da rinfrescare, valutate sempre che siano presenti più pale quanto più rande è il locale, inoltre il numero vi velocità di aria è fondamentale.

Solitamente si dovrebbero avere a disposizione almeno tre tipologie di aria da quella calma al getto più forte ma che spesso fa anche male alla salute. Un buon ventilatore deve essere poco rumoroso e orientabile in base alle esigenze di chi lo utilizzata. Ecco perché è meglio valutare che un ventilatore sia stabile e sia certificato per la sicurezza con il marchio CE.

Meglio il ventilatore fisso o mobile?

Quando il ventilatore deve essere utilizzato solo in una zona della casa è meglio la versione fissa, le persone utilizzano la più popolare che si avvita come se fosse un lampadario e oltre ad emettere aria può essere utilizzato anche come luce. Solitamente la versione in questione è quella con le pale da soffitto, in alternativa per avere un ventilatore sempre a portata di mano, si può utilizzare quello fisso da tavolo o da terra.

Quest’ultima versione offre una maggiore potenza mentre quello piccolo è ideale in un piccolo studio dove si desidera rinfrescare l’ambiente piccolo senza eccessivo spreco di energia. Il ventilatore a terra invece è valido per i grandi ambienti ma attenzione perché questi modelli offrono solo un aerazione in altezza (chiamati come modello a torre).

Ora in base alle esigenze presenti nella vostra casa, vi accorgerete che i ventilatori da appoggio, propongono solo un’aereazione contenuta. Dipende anche da quanto fresco desiderate avere in casa, quindi ponetevi delle domande prima di utilizzare un prodotto al posto di un altro e in poco tempo, vi accorgerete che i dettagli su un ventilatore non sono mai troppi.

Il consiglio è quello di non utilizzare prodotti usati perché potrebbero causare dei cortocircuiti all’impianto elettrico della casa, quindi massima attenzione all’uso del ventilatore in camera.

Registrazione video via Blu Ray

Registrazione video via Blu Ray

Gli appassionati di cinema in questi ultimi anni si sono dovuti aggiornare e offrire dei dettagli di un certo tipo alla visione dei cinema da casa. Tutto questo è stato possibile grazie al Blu-Ray, una tecnologia che ha rinnovato lo standard di memorizzazione e riproduzione di filmati di altissima definizione.

Questo tipo di formato non è supportato solo dai lettori abilitati ma anche da console per giochi che permettono di vedere tranquillamente film in questo formato. La qualità della definizione non è l’unico pregio del Blu Ray, infatti, il disco ha una grande capacitò di integrare tantissime quantità di byte capaci di archiviare all’interno di un singolo supporto un massimo di 100Gb. L’alta definizione va di moda e per questo i Blu Ray sono sempre diventati più famosi.

Il nome è stato scelto per via del raggio laser che è proprio di colore blu. Ogni volta che il raggio laser procede con l’incisione, va a penetrare tutti i bit che a loro volta generano gli archivi dei file che contengono l’informazione finale. E’ sufficiente pensare che quest’operazione viene ripetuta milioni di volte prima di ottenere il processo finale.

Rivoluzione Blu Ray

Come si registra con uno dei lettori Blu Ray 3d e soprattutto per quale motivo, visto che si può utilizzare un DVD? Possiamo dire che questo formato ha fatto la sua storia, offrendo innumerevoli possibilità di archiviazione, ora è il momento di lasciare spazio a un dispositivo che permette di ottenere la qualità migliore in assoluto.

Ovviamente per scegliere il metodo migliore di registrazione, non dovrete far altro che optare per i supporti disponibili, i BD-R che possono essere registrati solo una volta, i BD Re Riscrivibili e i B Rom che sono di solo lettura solitamente utilizzati per i film commerciali. I primi riescono a garantire fino a 9 ore di autonomia per filmati di alta risoluzione per 23 ore in risoluzione normali.

La versione che supporta 8 cm da 7,5 gb è utilizzata per le video camere DG e per registrare filmati HD con autonomia di 60 minuti.  I masterizzatori Blu Ray permettono di avere una velocità di scrittura con i BD – R.

Sinergia tra Blu Ray e computer

Grazie all’enorme diffusione dei pc è stato necessario aggiornare anche i Blu Ray Disc da 25 o 50 Gb, i computer di ultima generazione hanno al loro interno schede video audio e possono leggere senza problema questo formato. I nuovi formati come WinDVD Plus Blu Ray può essere utilizzato senza problemi. Assicuratevi che il vostro lettore ottico supporti questo formato per evitare problemi di compatibilità.

elemento importante per una mamma

Fasciatoio: elemento importante per una neo mamma

Tutte le donne che hanno avuto un bambino, sanno bene quanto sia importante avere il fasciatoio giusto per ogni tipo di utilizzo corretto. Ovviamente le possibilità di trovare questo oggetto sono tantissime, spesso sono gli stessi parenti a offrire alle neo mamme il fasciatoio già utilizzato in passato. L’importante che si tratti di un modello usato ma con materiali di qualità, una veloce igienizzazione e il gioco è fatto.

Quali caratteristiche deve avere un fasciatoio?

Il primo dettaglio da avere in considerazione è dove dovrà essere collocato il fasciatoio, in bagno o in camera? Una volta valutata con attenzione la scelta, dovrete munirvi di metro e assicurarvi che siano disponibili gli spazi sufficienti per contenere il modello che vi è stato regalato.

Meglio un fasciatoio che abbia i cassetti, in questo modo potrete preparare tutti i pannolini necessari e i nuovi abiti per cambiare il neonato. Indispensabile anche la zona che permetta l’igiene del bambino, con una vaschetta interna per avere tutto a portata di mano. Se poi siete state così fortunate da aver ricevuto in regalo un modello con il tubo di scarico, la pulizia sarà ancora più veloce e immediata.

Mettere il fasciatoio direttamente in cameretta

La scelta di mettere il fasciatoio portatile in camera del bambino è la soluzione ottimale per soddisfare le esigenze di comodità, anche in questo caso dovrete valutare le vostre esigenze ma assicuratevi che sia sicuro e non presenti spigoli taglianti da nessuna parte. Prima di posizionare il prodotto, scegliete il posto dove starà per sempre, visto che il fasciatoio sarà per molti mesi al centro della stanza.

In camera avrete una soluzione molto funzionale e comoda per avere l’igiene del bambino sempre in ogni momento. La versione a muro che spesso è quella più utilizzata nello scambio tra mamme è la scelta migliore per chi ha poco spazio, stesso sistema per quelli che si agganciano direttamente alla vasca.

Impossibile non poter avere un prodotto che si adatti alle vostre esigenze, ormai tutti i prodotti per l’infanzia sono stati creati per offrire il massimo del dettaglio e della comodità in pochissimo tempo.

Un elemento da tenere sempre in considerazione quando si arreda la camera per il bambino, quindi assicuratevi di poter organizzare tutto prima del tempo. Inutile correre a richiedere all’ultimo momento alla vicina il fasciatoio, preparate le misure e gli arredi prima del parto.

divisione artificiale tra solidi e liquidi

Essiccatore: la divisione artificiale tra solidi e liquidi

A che cosa serve l’essiccatore? Si tratta di un apparecchio molto utilizzato in cucina per effettuare l’essiccazione dei liquidi dispersi in materiali solidi. In sostanza di un prodotto che divide i solidi dai liquidi, nella maggior parte dei casi, questo prodotto non genera nessuna trasformazione chimica agli alimenti.

Per parlare in termini più specifici, possiamo ricordare che l’essiccatore non è altro che un prodotto che trasferisce la massa dell’alimento, mediante evaporazione di un composto.

Il processo di essiccamento

L’essiccatore funziona in due modi o per via termica o tramite adsorbimento, utilizzato soprattutto in piccole applicazioni. La separazione viene eseguita con i metodi diversi che spesso dipendono dalla natura del composto e dal liquido disperso.

Alcuni essiccatori vengono utilizzati all’interno di laboratori chimici, la loro funzione è quella di mantenere asciutte le sostanze che assorbono l’umidità all’interno di un recipiente di vetro spesso con coperchio. La procedura, prevede che l’altezza del recipienti sia sul piano forato in ceramica, dove tutte le sostanze vengono appoggiate per assorbire l’umidità.

In questa fase essiccatrice viene ingrassato con del silicone per isolare l’interno e alla sommità è presente una valvola collegabile ad una pompa meccanica per porre sottovuoto.

L’essiccamento termico

Come avviene l’essiccamento termico? In questo caso la separazione viene eseguita con un cambio di fase, da liquida a gassosa. Gli essiccatori termici in questo caso, sono utilizzati per impiegare una grande varietà di installazione come il trattamento del legno verde o di altri materiali.

Per l’essiccamento termico del legno, la procedura è quella di ottenere un prodotto trattato in maniera stabile e lavorabile. I processi di essiccamento via termica sono innumerevoli, nella maggior parte dei casi, sono utilizzate nei casi in cui il prodotto da separare è l’acqua o un composto simile.

Spesso la separazione del prodotto bollente richiede in quasi la totalità dei casi, l’utilizzo di un vettore, sempre gassoso alla temperatura di funzionamento. Desideriamo ricordarvi che la somministrazione di energia necessarie al cambiamento in fase può essere eseguita tramite conduzione o irraggiamento.

Gli essiccatori per conduzione non vengono praticamente più utilizzati e spesso richiedono tanto gas da portare. Gli essiccatori per irraggiamento invece sono dei panelli con una fiamma diretta.

In sostanza sta a voi valutare in base al tipo di essiccamento che dovete fare, come ottenere un buon risultato con questo strumento che vi aiuterà a cambiare lo stile di vita e delle abitudini in cucina.

Tutti i tagli di un seghetto alternativo

Tutti i tagli di un seghetto alternativo

Sicuramente avrete sentito parlare del seghetto alternativo ma soprattutto le donne, non si sono mai chieste in che cosa consiste questo prodotto. Fa parte della categoria degli elettroutensili molto popolari e utilizzati per la sua semplicità di utilizzo. Infatti, la velocità può essere regolata in maniera elettronica e consente di tagliare materiali di vario spesso: legno, plastica e metalli. Inoltre è possibile effettuare diverse tipologie di taglio.

Come si presenta un seghetto alternativo?

Il seghetto alternativo non è altro che una piccola sega a motore composta da un’impugnatura ergonomica, un vano motore dotato di un meccanismo a biella che permette alla lama di muoversi in maniera alternativa avanti e indietro.

Alcuni seghetti a batteria dalle caratteristiche più complete, sono in grado di offrire anche un variatore elettronico di velocità che consente di variare la velocità da un minimo di 600 a un massimo di 2500 giri al minuto e quindi adattarlo in base al tipo di materiale che è necessario utilizzare. Ricordate sempre che quanto è più duro il materiale e maggiore saranno le possibilità di ridurre la velocità.

E’ importante scegliere diversi tipologie di lame in base ai tutti i materiali su cui sarà necessario lavorare. Infatti, tutto dipende dalla tipologia di dentatura di ogni lama, solo in base alla scelta più adatta si potranno ottenere ottimi risultati.

Come si utilizza?

Vi siete mai chiesti come si utilizza il seghetto alternativo? La risposta è molto semplice, infatti, non sarà necessario utilizzare molta forza ma è fondamentale essere precisi. Per prima cosa il seghetto alternativo deve essere impugnato con due mani, ricordando di fisare l’elemento da tagliare con i morsetti appositi.

Successivamente per eseguire un’apertura in un pannello è importante segnare con una matita dove bisogna effettuare l’apertura. Eseguite due buchi all’interno dei due angoli del tracciato, in modo da poter inserire la lama senza problemi e avanzare in maniera regolare ma lenta. E’ opportuno fermarsi solo quando il taglio è terminato. Nei casi in cui l’apertura sia circolare è importante eseguire solo un foro in un punto qualsiasi.

Cercate di inclinarvi sopra la macchina quando state effettuando il taglio, per vedere bene sia la lama del seghetto che la linea guida da seguire con la massima precisione. In caso di problemi con l’ultimo centimetro del pezzo da tagliare, assicuratevi di ridurre la velocità e di sostenere lo scarto per evitare che si scheggi e infine spegnete prima l’interruttore e attendete il blocco della lama.

Rasarsi la barba non è sempre semplice

Rasarsi la barba non è sempre semplice: modi e consigli

Per un uomo, radersi la barba è spesso un impegno che si presenta difficoltoso o poco efficiente soprattutto se si è abituati a farla crescere di molto per poi sfoltirla o rasarla completamente. L’uso del rasoio è molto importante sia per la propria estetica, in modo da avere una rasatura perfetta, e sia per la cura della propria pelle, in modo che dopo la rasatura non vi siano segni o tagli che sfigurano il volto.

Rasoio elettrico o rasoio usa e getta?

Per rasarsi la barba vi sono due tipi di rasoi, uno usa e getta, e uno elettrico. Il primo spesso ha un’aderenza alla pelle del viso un po’ più aggressiva rispetto invece al rasoio elettrico. Il rasoio usa e getta richiede più lavoro da parte di un uomo intenzionato a togliersi completamente la barba ed avere dunque un viso liscio e pulito. Spesso il rasoio usa e getta genera delle piccole lesioni, dei piccoli tagli nonostante possa avere doppia o tripla lama, accompagnate da una base oleosa che aiuterebbe il rasoio a scivolare sulla pelle e non creare ferite.

Il rasoio usa e getta è comodo perchè non deve essere pulito o ricaricato all’alimentatore come il rasoio elettrico. Questo infatti, è uno strumento un po’ più sofosticato, e durante la rasatura è sempre consigliabile tenere la pelle un po’ tesa per ottenere una pulizia totale dei peli, come accde anche per il rasoio usa e getta, è consigliabile effettuare la rasatura contropelo.

Ottenere la rasatura desiderata con i rasoi elettrici

Esistono diversi tipi di rasoi elettrici, vi sono i rasoi a tre testine circolari al cui interno ruotano contemporaneamente tre lame circolari che dovrebbero assecondare la fisionomia del viso durante la rasatura. Vi sono poi i rasoi a lamina, che contengono una sorta di coltello che vibra con alla base una lamina forata che taglia i peli della barba. E’ necessario che il rasosio elettrico venga pulito dopo al massimo due o tre volte che lo si è utilizzato, poiché al suo interno rimangono residui di peli che possono rendere il rasoio mal funzionante.

Vi sono però delle pelli sensibili che spesso dopo la rasatura, o durante, si irritano facilmente e presentano la fuoriuscita di brufoli e foruncoli. Per prevenire ed evitare questi problemi è utile utilizzare delle creme apposite e delicate che proteggono la pelle, e per la scelta del rasoio elettrico da utilizzare si consiglia spesso quello con sistema a lamina o con dispenser di crema idratante.

Come si comunicava prima

Come si comunicava prima della odierna e gettonata connessione ADSL

La connessione ad internet è ormai una vera e propria necessità. Oggi quasi nessuno può fare a meno di internet, perchè con il web si può fare davvero ormai di tutto, dagli acquisti, ai pagamenti, al giocare, all’informarsi, al comunicare in generale e soprattuto al giorno d’oggi, si può anche lavorare. Internet è un bene comune, e i vantaggi ad usare una connessione sono veramente tanti, per questo bisogna tener conto dell’importanza del modem, un’invenzione che esiste fin dagli anni ’20.

Gli albori e lo sviluppo dei modem

Pare che i modem esistevano gia dagli anni ’20 e venivano usati insieme alle telescriventi per inviare dati con la rete telefonica. Il modem analogico veniva usato soprattuto alla fine degli anni ’40 quando l’US Air Force aveva la necessità di trasmettere sia dati che immagini radar al comando generale. Durante gli anni ’50 invece il Modulatore/Demodulatore fu oggetto di sperimentazioni tecniche volte a migliorare il suo funzionamento, da parte dei Bell Laboratories che insieme ad alcuni modelli di telescriventi riuscirono a ricevere dati fino a 150 bit al secondo.

E’ nel 1962 che arriva invece il primo modem commerciale, denominato Bell 103 e messo in commercio dalla AT&T. Questo modem consentiva trasmissioni in full-duplex, funzionalità di FSK – frequency-shift keying, una velocità di 300 bps.

In quel periodo non era ancora un’azione legale da parte di chiunque, collegare il modem alle linee telefoniche tramite doppino telefonico, i modem erano progettati per avere la cornetta alla base con una forcella e due cavità, in cui da una parte vi era l’altoparlante e dall’altra vi era il microfono. Con questa progettazione i segnali che l’altoparlante rilevava venivano convertiti in segnali elettrici ed inviati poi per la demodulazione.

Negli anni ’70 avvengono sperimentazioni ingegneristiche che preannunciano l’odierno sopravvento della tecnologia.

La velocità dei modem si evolse negli anni ’70 con l’arrivo delle BBS – Bullettin board system, dei computer che utilizzavano dei software che permettevano la connessione tramite una linea telefonica. In questo periodo vi fu la comparsa del modem da 1200 baud con i primi algoritmi di compressione. Nel 1977 ci fu il primo modem domestico, creato da Dale Heatherington e Dennis Hayes, dopo il modem a 2400 bps, nel 1990 si diffusero i modem a 4800 baud, e nel 1991 i modem a 9600 baud, e anno dopo anno vi furono i modem a 14.4Kpbs, seguiti da quelli a 28.9Kbps e da 56Kbps, questi ultimi furono creati dall’ingegnere canadese Brent Townshend.

Successivamente con il nuovo millennio si diffonde il nuovo standard di connessione USB, uno standard che i modem fanno proprio, e il sopravvento della connessione ADSL si è avuto grazie al raggiungimento di 20-30Mbps, e con le tecnologie GPRS, UMTS, HSDPA, le reti mobili possono raggiungere i 7.2Mbps .

Vantaggi dello spazzolino elettrico

Vantaggi dello spazzolino elettrico

L’igiene orale è senza dubbio una caratteristica molto importante dell’organismo umano, e per curarla al meglio, e prevenire problemi come l’alitosi o le carie ai denti vi sono diversi modi, uno tra questi è l’uso dello spazzolino elettrico.

Caratteriatiche dello spazzolino elettrico

Lo spazzolino elettrico è costruito in modo differente dallo spazzolino manuale. Lo spazzolino elettrico per le sue caratteristiche, spesso risulta molto più utile e pratico per la propria igiene orale, è composto da una testina caratterizzata da setole che roteano e vibrano a frequenze differenti che possono essere regolate manualmente. Questo tipo di spazzolino funziona a batterie, che devono poi essere ricaricate con l’alimentatore o eventualmente sostituite, se si usano le pile.

Queste batterie fanno funzionare il motore che vi è all’interno dell spazzolino elettrico e che fa muovere e vibrare la testina con le setole. Vi sono degli spazzolini elettrici più potenti che sono chiamati idropulsori. Questi spazzolini sono molto utili per pulire a fondo depositi di placca e di cibo che si collocano tra le gengive e i denti. Lo spazzolino idropulsore genera un potente getto d’acqua pressurizzata, ed è ideale per pulire protesi, apparecchi e capsule dentali.

Perchè scegliere o non scegliere lo spazzolino elettrico

Molti professionisti dell’igiene orale considerano lo spazzolino elettrico uno strumento molto efficace per pulire i denti, questa affermazione viene confermata da numerose ricerche sull’igiene dentale. Ma lo spazzolino elettrico viene considerato molto utile soprattutto per persone disagiate o che potrebbero praticare male l’igiene dentale, come i bambini che inoltre, rimangono spesso affascinati da tale strumento tecnologico, o i portatori di handicap che presentano limiti a livello fisico e motorio per poter praticare al meglio la pulizia dei denti.

Lo spazzolino elettrico rimane comunque uno strumento da considerare molto sofisticato perchè se non viene utilizzato correttamente, a volte può comportare anche conseguenze negative rispetto alla costituzione fisica della cavità orale del soggetto che lo usa. Lo spazzolino elettrico migliore è noto anche per la sua capacità di provocare carie, varie lesioni alle gengive, recessioni gengivali o gengivite ritirate.

Per questi motivi, è consigliabile consultare il proprio dentista di fiducia per avere dei consigli attendibili su un corretto utilizzo dello spazzolino elettrico. Vi sono dei casi in cui il dentista potrebbe consigliare al proprio paziente, l’utilizzo di uno spazzolino manuale, ma tutto può dipendere dall’effettiva necessità che un paziente presenta nel prevenire o nel curare l’eventuale placca che si deposita sui denti rendendoli opachi, dal colore giallatro e suscettibili ad altre eventuali infezioni opportunistiche.

Benefici di un gasatore per l'acqua

Benefici di un gasatore per l’acqua

Sicuramente tutti avrete sentito parlare del gasatore di acqua, ma come funziona questo elettrodomestico che sembra particolarmente apprezzato dalle casalinghe di tutto il mondo? Iniziamo a dire che il gasatore è un apparecchio che permette di rendere frizzante l’acqua del rubinetto.

Il vantaggio è quello di non spendere più un sacco di soldi in bottiglie di plastica che sono sempre difficili da smaltire. Nella maggior parte dei casi, funziona senza pile né elettricità e può essere anche piuttosto semplice da utilizzare anche per chi lo utilizza per la prima volta.

Quali tipologie di gasatore esistono?

Esistono i gasatori da integrare al rubinetto di casa che permettono di avere acqua potabile e frizzante per sempre, oppure le soluzioni mobili che non fanno altro che effettuare una frizzantezza in una bottiglia PET dedicata. Nel secondo caso i prodotti non rendono frizzante solo l’acqua ma anche innumerevoli bevande da preparare direttamente a casa.

Con il gasatore collegato al rubinetto, si può avere acqua fresca di qualità con una maggiore sicurezza nei confronti delle sostanze contaminanti. Quindi è necessario valutare quale tipo di gasatore fa al caso vostro, di certo il risultato finale viene offerto con prodotti di altissima qualità, basta saper scegliere.

Conviene utilizzarlo?

Il gasatore è uno strumento molto conveniente da utilizzare, visto che permette di accedere a un igiene di un certo livello. Infatti, non avete mai pensato a tutte le condizioni igieniche che subisce una semplice bottiglia di plastica? Grazie alle bottiglie integrate insieme al gasatore, potrete avere una buona qualità, ricordandovi sempre di lavare in maniera regolare con acqua non troppo calda.

Valutate con attenzione se le bottiglie possono essere lavate in lavastoviglie, secondo alcuni studi è stato dimostrato che l’impego non corretto di queste bottiglie può causare la formazione di contaminati all’interno dell’acqua, causate da carenze igieniche.

In ogni caso vare la pena utilizzarlo perché vi farà risparmiare il costo delle bottiglie di plastica e del loro smaltimento, per non parlare della possibilità di avere acqua fresca senza problemi da gasatore portatile oppure dal rubinetto. Tutto dipende dalle esigenze che richiedete e vedrete che il gasatore diventerà il vostro prodotto migliore amico.

Soprattutto chi beve tantissima acqua frizzante, scoprirà quanto sia piacevole avere un gasatore sempre a portata di mano per offrire bevande o acqua frizzante in ogni momento. Basta valutare il tipo di utilizzo e scoprire se il prodotto fa davvero al caso vostro.

Comodità delle sedie da ufficio

Comodità delle sedie da ufficio

Esistono molti nomi per identificare le sedie da ufficio, alcuni le chiamano poltrone girevoli altri sedie. In ogni caso stiamo parlando sempre di quella tipologia di sedia imbottita, integrata su un asse che permette la rotazione a 360 gradi.

Come riconoscere le vere sedie da ufficio?

Chi non ha mai lavorato in uno studio professionale o fa poca attenzione ai dettagli, sicuramente non si sarà mai accorto di questi prodotti. Pensate che la prima sedia girevole fu creata da Thomas Jefferson, oggi vengono utilizzate non solo negli istituti pubblici ai giorni nostri fanno parte anche delle case dove le persone studiano o lavorano in totale comodità.

Il vantaggio principale nell’utilizzo di questo prodotto è la spalliera imbottita e solitamente rivestita in un tessuto simile alla pelle, con braccioli laterali in plastica, in pelle oppure in metallo. Non tutti i modelli sono uguali, infatti, alcune sedie da ufficio hanno una reclinazione che arriva solo fino ad un certo punto, con un’altezza regolabile tramite sistemi pneumatici.

Le comodità da non sottovalutare

L’altezza delle sedie è regolabile, infatti, le versioni ergonomiche da ufficio devono essere così per offrire il maggior comfort possibile a chi passa tanto tempo seduto. La leva per la regolazione è il sistema integrato appositamente per questo motivo, per una buona posizione si dovrebbe avere un altezza che va dai 40 ai 55 centimetri da terra. I piedi sono posizionati sul pavimento con le gambe e le braccia orizzontali e parallele alla scrivania.

Molto importante anche la larghezza della seduta e la sua profondità, le sedie classiche dovrebbero avere una larghezza per sostenere ogni tipo di persona. I modelli comodi hanno le seguenti caratteristiche:

  • Larghezza da 43 a 50 cm con una seduta normale.
  • La profondità deve offrire all’utente di sedersi contro lo schienale.

Il supporto lombare per una sedia ergonomica offre il sostegno dalla parte inferiore è fondamentale, infatti, per avere il miglior comfort è quello di ottenere una regolazione anche a questo livello. In questo modo chi si siede può ottenere la misura adeguata in base alla curva della spina dorsale.

Non da meno lo schienale di una sedia da ufficio, che non dovrebbe mai superare i 48 cm, nei casi in cui risulti separato, deve poter essere regolato in altezza e inclinazione per offrire una curva naturale. Mentre nella versione ad unico pezzo è consigliabile avere una regolazione che permetta di spostarsi avanti e indietro.

alimentazione corretta con il spremiagrumi

Un’alimentazione corretta con il spremiagrumi

Molto spesso si considerano le diete come necessarie per dimagrire, perdere peso e mantenersi in forma, ma sempre più esperti dell’alimentazione affermano che invece di saltare pranzi, spuntini o cene, è molto più utile per il nostro organismo mangiare poco e bene. La frutta è sicuramente il cibo più consigliato sia per perdere peso che per acquisire vitamine, e per condire al meglio il tutto spesso si ricorre all’uso di un utilissimo spremiagrumi.

Saper scegliere la migliore frutta è fondamentale per il nostro benessere

L’uso dello spremiagrumi è adatto per chi vuole assaporare diversi frutti mischiati e frullati, e talvolta conditi con altri ingredienti come il latte, o il cacao. Lo spremiagrumi è uno strumento che non può mancare per chi è abituato a coltivare la passione dei “fai da te” in cucina e nella propria vita domestica in generale. Spesso, chi si dedica a questo tipo di attività, è attento alla scelta del cibo da gustare, agli ingredienti e alla loro qualità. In uno spremiagrumi è sempre meglio inserire frutta di stagione, ed oorganica, è quella frutta più sana e nutriente che non può fare altro che bene al proprio organismo e alla propria salute. Al contrario sono sempre più dannosi, o quasi, i frutti importati, cresciuti in idroponica, spruzzati con pesticidi o altri prodotti chimici.

Spremiagrumi o frullatore, l’improtante è preparare bene gli ingredienti

Vi sono frutti e agrumi che presentano caratteristiche particolari e devono essere preparati e trattati al meglio prima di essere inseriti nello spremiagrumi o nel frullatore. Ad esempio, la buccia di arancia e pompelmo è molto spessa e può bloccare l’attività dello spremiagrumi, si deve togliere il guscio alla fruta secca, il nocciolo dove è presente, come nelle pesche, nelle prugne o nel mango. La frutta deve essere sempre tagliata a pezzetti, è doveroso chiudere sempre lo spremiagrumi o il frullatore. Si deve inoltre fare attenzione affinchè non si formino delle masse durante l’attività dello spremiagrumi, e per facilitare il tutto, si può anche aggiungere un po’ d’acqua, utile a diluire il composto che una volta ottenuto potrà essere consevato in frigo anche per un paio di giorni.

Per il benessere del proprio organismo, però, è più utile bere il succo praticamente subito dopo averlo ottenuto, ma vi sono anche altri modi per assaporarlo, come ad esempio preparare sorbetti, giaccioli o zuppe. Nello spremiagrumi si possono ovviamente anche frullare le verdure, che insieme alla frutta regalano un succo molto energico e dal sapore molto gradevole. Ad esempio si possono spremere insieme: un piccolo cetriolo, mezzo cavolo, una pera senza il torsolo, un cucchiaio di sedano e tre gambi di sedano.

econostenibilità green e rispamio energetico

Impianto fotovoltaico: econostenibilità, green e rispamio energetico

Oggi il risparmio sembra essere molto importante, e sono sempre di più le persone che scelgono il “fai da te”, costruendo oggetti che possono essere utili alla propria vita domestica. Addirittura, è possibile costruire a casa propria un impianto fotovoltaico domestico, e i vantaggi di averlo sono veramente tanti. Gli impianti fotovoltaici sono considerati importanti per l’economia green, sono molto gettonati da coloro che vogliono mantenersi attenti al risparmio energetico e alle dinamiche econostenibili.

Le statistiche del bilancio elettrico nazionale hanno dimostrato che il fotovoltaico ha portato molti benefici nell’ottimizzazione dei costi di approvviggionamento energetico a livello nazionale. Il fotovoltaico è uno strumento ecologico che oltre a permettere con le energie rinnovabili di ridurre le emissioni inquinanti, permettono anche all’Italia di rispettare gli accordi internazionali appartenenti al protocollo di Kyoto. Le bollette dell’energia elettrica, con il fotovoltaico saranno sicuramente molto più ridotte, ma è importante tenere conto dell’affidabilità dell’impianto fotovoltaico, della sua efficienza e del suo buon funzionamento.

Spendere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, conviene per risparmiare in futuro

Un impianto fotovoltaico da 3 KwP potrebbe costare intorno ai 6500 euro fino agli 8500 euro. Vi sono dei finanziamenti e incentivi come il Quinto Conto Energia che è cessato nel luglio 2013 dopo aver rggiunto 6,7 miliardi di euro di incentivi. Poi vi è l’incentivo statale che sarebbe una compensazione tra il valore economico dell’energia prodotta e quello dell’energia prelevata dalla rete in un diverso periodo da quello della produzione. Tale contributo viene calcolato dall GSE considerando le caratteristiche dell’impianto e delle condizioni contrattuali dell’utente in relazione al fornitore dell’energia elettrica.

Ovviamente, anche per gli impianti fotovoltaici vi sono delle dovute procedure burocratiche e amministrative, infatti si deve richiedere all’ufficio comunale l’autorizzazione necessaria all’impianto fotovoltaico, e per ridurre la difficoltà delle procedure che possono procrastinarsi a lungo, è consigliabile rivolgersi ad aziende installatrici che aiutano l’utente a facilitare tutto il lavoro necessario per avere il proprio impianto fotovoltaico.

Anche per provvedere da soli e autonomamente, alla costruzione di un impianto fotovoltaico nella propria abitazione, è necessario sempre consultare dei seri professionisti del fotovoltaico e del settore green, in modo da scegliere bene i materiali adatti e di qualità per gli impianti, in modo da far funzionare questi nel modo più corretto possibile ed essere quindi altamente redditizio.